L’Annunciazione di Neri di Bicci torna visibile nella chiesa di Sant’Agata dopo il restauro sostenuto da Friends of Florence

L’Annunciazione di Neri di Bicci torna visibile nella chiesa di Sant’Agata dopo il restauro

sostenuto da Friends of Florence 

 

Firenze, 21 settembre 2026 – I colori, la luce e i dettagli dell’Annunciazione conservata nella chiesa di Sant’Agata tornano visibili grazie al restauro sostenuto da Friends of Florence. L’intervento è stato presentato lunedì 21 settembre alle ore 11.30 nella chiesa di Sant’Agata in via San Gallo 108. All’evento hanno partecipato il Parroco di San Charbel Don Dani Kamal, la Presidente di Friends of Florence Simonetta Brandolini d’Adda, la Funzionaria della Soprintendenza ABAP per la Città Metropolitana di Firenze e la Provincia di Prato dott.ssa Silvia Benassai e la restauratrice Muriel Vervat.

“Siamo felici che oggi la communita possa tornare ad apprezzare i colori ed i dettagli dellAnnunciazione dopo un restauro che ha reso  di nuovo accessibile l’opera ai devoti e visitatori. Ringrazio la Parrocchia, la Soprintendenza e tutte le persone che hanno contribuito a questo intervento, in particolare la restauratrice Muriel Vervat per il lavoro svolto ed i donatori William e Jeanne Bice”, dichiara Simonetta Brandolini d’Adda, Presidente di Friends of Florence.

Il restauro che oggi celebriamo ci permette di restituire a quest’opera la dignità e la leggibilità che il tempo aveva in parte offuscato, e ci consente di consegnarla nuovamente alla città e a tutti coloro che avranno la possibilità di contemplarla. Desidero quindi esprimere, a nome della Parrocchia di San Charbel, la nostra più sincera gratitudine a tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto: alla Presidente di Friends of Florence e ai donatori William e Jeanne Bice, per la sensibilità dimostrata e il prezioso sostegno; La Dott.ssa Silvia Benassai e la Soprintendenza ABAP per l’attenzione e la competenza; la restauratrice Muriel Vervat per il suo grande lavoro attento, accurato e meticoloso, e a tutti coloro che a vario titolo hanno aderito, collaborato e partecipato a questo intervento. Che quest’opera, restituita alla sua bellezza, possa continuare ad essere per la nostra comunità e per quanti la contempleranno un incontro tra la bellezza dell’arte e la Bellezza che conduce a Dio. Sottolinea Don Dani Kamal Parroco di San Charbel.

LOPERA

Datata 1444, la tavola fu attribuita a Neri di Bicci da Matteo Marangoni nel 1915. Un’iscrizione nella parte inferiore del dipinto ne tramanda la committenza: fu realizzata per volontà di suor Sandra di Francesco di Niccolò Riccialbani, come offerta votiva per sé e per la madre. La composizione riprende il modello della venerata Annunciazione fiorentina del santuario della Santissima Annunziata. L’opera appartiene a una fase giovanile di Neri, ancora legata alla bottega del padre Bicci di Lorenzo e al linguaggio tardogotico, alla vigilia degli sviluppi che avrebbero segnato la sua attività nella Firenze del Quattrocento.

LO STATO DI CONSERVAZIONE E IL RESTAURO

Prima del restauro, uno spesso deposito di sporco, vernici ingiallite e vecchie ridipinture alterava la superficie pittorica. L’intervento ha restituito leggibilità alla scena: sono emersi il grigio chiaro della pietra delle architetture, in contrasto con la chioma scura degli alberi sullo sfondo, le tonalità pastello degli incarnati della Madonna e dell’angelo e la luminosità della raggiera di luce che annuncia la presenza di Dio Padre.

Il lavoro ha interessato anche il supporto in legno di pioppo, formato da quattro assi. Le due traverse inchiodate, che ne compromettevano la conservazione, sono state sostituite; sono state inoltre risanate le fenditure verticali e trattato il legno contro un attacco attivo di insetti xilofagi. Le indagini fotografiche agli ultravioletti e la riflettografia infrarossa hanno contribuito a documentare lo stato dell’opera e a orientare l’intervento. Il restauro della superficie pittorica è stato condotto da Muriel Vervat; per gli interventi sul supporto ligneo ha operato la ditta Relart di Roberto Buda, mentre le indagini diagnostiche sono state eseguite in collaborazione con la ditta di Ottaviano Caruso.

Da sinistra: Roberto Buda restauratore, Simonetta Brandolini d’Adda Presidente di Friends of Florence, Don Dani Kamal Parrocco di S. Charbel, William e Jeanne Bice donatori, Muriel Vervat restauratrice, Silvia Benassai Funzionaria Soprintendenza ABAP per la Città Metropolitana di Firenze e la Provincia di Prato, Alberto di Muccio restauratore.

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