Federico Zeri per Cosimo Rosselli al MET

Federico Zeri, abitazione, Mentana 1990
Federico Zeri, Mentana 1990 – dal sito dell’Accademia di Carrara

Federico Zeri, in collaborazione con Elizabeth Gardner, pubblicò il catalogo della pittura Italiana del Metropolitan Museum di New York. Nel primo volume, uscito nel 1971, sono descritte le due opere di Cosimo.


Traduzione dall’inglese di Paolo Pianigiani

Cosimo Rosselli

Nato nel 1439; morto nel 1507. Cosimo Rosselli fece il suo apprendistato nella bottega di Neri di Bicci, imparando una tecnica solida e affinando le sue capacità che contraddistinguono le sue molte opere esistenti. Cosimo era un artista di poca originalità, e il suo stile è essenzialmente una combinazione di motivi provenienti dalle opere di vari contemporanei, in particolare Gozzoli, Baldovinetti, Verrocchio, Ghirlandaio. La sua attività ha avuto una durata di quasi mezzo secolo. Per la maggior parte della sua vita è rimasto a Firenze, anche se è stato chiamato a Roma nel 1481 per lavorare nella Cappella Sistina in Vaticano – un onore che ha condiviso con alcuni degli artisti più illustri del tempo.

ritratto d'uomo

Ritratto di un uomo

Lo stile di questo dipinto indica una data vicina all’esecuzione degli affreschi di Rosselli del 1481-1482 nella Cappella Sistina. Il ritratto ha una certa somiglianza con un uomo che appare nel suo affresco del Discorso della montagna nella Cappella Sistina e anche nell’affresco della Processione del Miracolo del Calice nella chiesa di Sant’Ambrogio a Firenze, dipinta nel 1486. Tutte e tre queste rappresentazioni possono essere autoritratti, anche se la veste rossa della nostra immagine, ornata di ermellino, suggerisce che il soggetto è diverso da quella di un uomo con rango di un pittore. Questo dipinto è un esempio rappresentativo della ritrattistica fiorentina della seconda metà del XV secolo, prima di essere modificata e arricchita nel corso dei 1480, dietro l’influenza dei modelli fiamminghi, in particolare di Hans Memling.

Tempera su tavola. H. 20,3/8, w. 13 in. (51,8 X 33 in.).

RIFERIMENTI:

Gli studiosi citati di seguito attribuiscono questo dipinto a Cosimo Rosselli.

Berenson, Rass. d’arte, V (1905), p. 177, ill., lo definisce un ritratto di un gentiluomo fiorentino e lo data intorno al tempo dell’affresco nella chiesa di Sant’Ambrogio a Firenze (1486); Flor.Ptrs. (1909), p. 179; and Flor. School (1963), p. 191, pl. 185.

A. Venturi, Storia, VII, parte 1 (1911), p. 690, fig. 402, lo definisce un ritratto di un uomo, risalente allo stesso periodo degli gli affreschi della Cappella Sistina (1481-1482).

Van Marle, Ital. Scool., XI (1929), p. 605, osserva l’influenza di Botticelli e lo data tra il 1482 e il 1486.

S. Siple, Burl. Mag., LV (1929), p. 331, ill. p. 327, lo definisce un autoritratto.

Offner (parere inedito, 1931), lo chiama un autoritratto, risalente a prima dell’affresco nella chiesa di Sant ‘Ambrogio a Firenze.

Gronau, Pantheon, XII ( 1931), p. 154, ill., respinge l’ipotesi che si tratti di un autoritratto; e in Thieme-Becker, XXIX (1935). p. 36.

R. Valentiner, Pantheon, XII (1933), p. 238, ill. p. 237, lo definisce un autoritratto.

Met. Mus. Bull, n.s., X (1951), p. 60, ill.

ESPOSIZIONI:

Knoedler and Co., New York, 1930, sedici capolavori, n. 16 (prestato in forma anonima); Toronto Art Gallery, Toronto, 1931, Esposizione di antichi maestri e primitivi tedeschi, no. 15 (prestati da Knoedler and Co.); Institute of Art, Detroit, 1933, Prestito Esposizione di dipinti italiani del 14° al 16° secolo, no. 22 (prestati da Knoedler and Co.); Associazione secolo, New York, 1935, Dipinti italiani del Rinascimento, no. 14 (prestato da Edward S. Harkness); Knoedler and Co., New York, 1940, Ritratti del Rinascimento italiano, no. 7 (prestato in forma anonima).

EX COLL.:

Etienne Martin, barone de Beumonville, Parigi (fino al 1878); Joseph Spiridon, Parigi (1878-1929; vendita, Cassirer e Helbing, Berlino, 25-30 maggio 1929, non 63, come Autoritratto di Cosimo Rosselli.); [Knoedler and Co., New York, 1929-1934]; Edward S. Harkness, New York (1934-1940).

Lascito di Edward S. HARKNESS 1940.


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La Madonna col Bambino e angeli

L’influenza di Andrea del Verrocchio, evidente nella composizione del gruppo centrale e nel trattamento formale della figura del Bambino; può provenire da una sua scultura, piuttosto che da un dipinto. Una Madonna col Bambino e angeli, dipinta nella bottega di Domenico Ghirlandaio e di solito attribuito a Mainardi, che era già nella collezione Weber ad Amburgo e si trova ora al Museo di Huntington a San Marino, California, è molto simile per composizione a questo quadro. Non è possibile stabilire quale delle due immagini sia stata dipinta prima; la nostra può essere datato nella prima metà del 1480.

Tempera su tavola. H. 331/2, w. 23 in. (85.1×58.4 cm.).

RIFERIMENTI:

Gli studiosi citati di seguito attribuiscono questo dipinto a Cosimo Rosselli:

B. Berenson (parere inedito, 1910); in Cat. di Friedsam Coll. (Inedito, n.d.), pp. 93 f., lo data intorno al 1475 e rileva che venti anni prima il dipinto è stato attribuito a Botticelli; Ital. Pictures (1932), p. 492; e Fior. School (1963), p. 191.

R. van Marle, Ital. Scools, XI (1929). P. 608, lo data 1492-1505; e Burl. Mag., LVIII (1931), p. 45. ill. p. 47, lo chiama opera giovanile che mostra l’influenza di Gozzoli e Verrocchio, lo data alla fine dell’ 1470, e osserva la somiglianza della nicchia con le colonne sullo sfondo con quella nella pala di Santa Barbara nel dell’Accademia di Firenze.

B . Burroughs e HB Wehle, Met. Mus. Bull., XXVII (1932), novembre, sez. 11, p. 35, ill. p. 39, la data prima del lavoro di Rosselli nella Cappella Sistina.

G. Gronau, in Thieme-Becker, XXIX (1935), p. 36.

F. Mason Perkins (in una lettera, 1938).

R. Musatti, Riv. d’arte, XXVI (1950), p. 127, osserva l’influenza di Verrocchio e propone una data intorno al 1480-1482.

ESPOSIZIONI:

Kleinberger Galleries, New York 1917, Primitivi italiani, no. 31 (prestato dalla signora Benjamin Thaw);

Metropolitan Museum, New York, 1923, Arti del Rinascimento italiano, no. 4 (prestato da Michael Friedsam).

EX COLL .: Valesi, Firenze (fino al 1910); [Wildenstein and Co., New York, 1910]; Signora Benjamin Thaw, New York (nel 1917, la vendita, Galerie Georges Petit, Parigi, 15 maggio, 1922, n ° 36.); [Kleinberger Galleries, New York, 1922-1923]; Michael Friedsam, New York (1923-1931).

LA COLLEZIONE MICHAEL Friedsam. Lascito di MICHAEL Friedsam, 1931.


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