La Cappella dei Pittori restaurata

LA CAPPELLA DI SAN LUCA NEL CONVENTO DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA

RESTAURATA GRAZIE AL DONO DI FRIENDS OF FLORENCE

 

 

Si è concluso il restauro della Cappella di San Luca, di pertinenza dell’Accademia delle Arti del Disegno, conosciuta anche come Cappella dei Pittori nel Convento della Santissima Annunziata, un luogo unico e meraviglioso, la cui raffinatezza scaturisce dalla commistione di materiali, tecniche e opere differenti. L’intervento durato circa 2 anni, voluto dall’Accademia delle Arti del Disegno, è stato realizzato con il sostegno di Friends of Florence, sotto l’Alta Sorveglianza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e le Province di Pistoia e Prato. Lo stato di conservazione e il restauro Il restauro è stato l’occasione per conservare e studiare uno dei complessi più affascinanti del tardo rinascimento fiorentino.

 

Finale parete Nord. Foto Ottaviano Caruso

 

Grazie all’intervento è stata recuperata la raffinatezza di questo ambiente caratterizzato proprio dalla molteplicità di materiali e tecniche, consentendo, al contempo, la comprensione e l’approfondimento delle vicissitudini storiche che hanno caratterizzato questo importante luogo. Prima del restauro la Cappella dei Pittori presentava molte e differenziate casistiche di degrado e di alterazioni dell’aspetto originario (come ad esempio scialbature e ridipinture sugli stucchi, rotture e tracce di fango alluvionale sulle sculture nelle nicchie, accumuli di particellato solido sulle superfici delle tavole dipinte, distacchi di colore sugli affreschi).

 

Finale parete Sud. Foto Ottaviano Caruso

 

Le trasformazioni d’uso, le modifiche strutturali e il tragico evento dell’alluvione, inoltre, comportarono successivi e ripetuti interventi di riordino che inevitabilmente occultarono l’estetica originale di questo ambiente. Una campagna diagnostica preliminare ha permesso di approfondire la conoscenza dei materiali costitutivi e la natura degli interventi eseguiti nel tempo. Il lungo e meticoloso restauro dei materiali di cui era composta originariamente la cappella, ha permesso inoltre di evidenziare con precisione l’entità e l’esatta ubicazione dei due interventi che hanno maggiormente influenzato le vicissitudini conservative di questo luogo. Il primo, in concomitanza con la soppressione napoleonica e la trasformazione della cappella per uso privato del vescovo Eustachio de Osmond, che comportò la chiusura dell’ingresso primitivo e lo spostamento dell’altare sotto l’affresco del Vasari e il secondo, con l’alluvione del ’66, che arrecò innumerevoli danni ai piccoli affreschi del basamento e alla parte bassa delle sculture.

 

Parete Sud, Durante il restauro. Foto Ottaviano Caruso

 

La Cappella di San Luca La Cappella di San Luca o dei pittori nel convento della Santissima Annunziata è uno dei luoghi simbolo della vita artistica fiorentina dal 1565. Essa fu costruita nei locali dell’antico Capitolo del convento della Santissima Annunziata grazie alla dedizione e alle fatiche del frate scultore Giovannangelo Montorsoli che convinse il priore generale fra Zaccaria Faldossi prima a ospitare e quindi a donare alla neonata Accademia alcuni spazi del convento. Due anni prima, infatti, nel 1563 era nata, per opera del granduca Cosimo I e dei suoi massimi collaboratori Giorgio Vasari e Vincenzo Borghini, l’Accademia del Disegno sulle ceneri dell’antica Compagnia di San Luca (risalente almeno al 1339) di cui avevano fatto parte i più grandi artisti della rinascita fiorentina, come Leonardo Da Vinci e poi Michelangelo Buonarroti.

 

Parete sud, dopo il restauro. Foto Ottaviano Caruso

 

Inizialmente intitolata alla Santissima Trinità, la Cappella, fu il luogo ove si radunarono i più famosi artisti per celebrare i più solenni giuramenti dell’associazione e le animate riunioni accademiche in occasione della festa trinitaria, di cui le tre arti pittura, scultura e architettura erano mimesi. Si celebrò anche la festa di Quattro Santi Coronati patroni dell’Architettura e infine quella di San Luca che, per acquisita importanza, eclissò tutte le altre “riconsacrando” la Cappella al Santo Evangelista iconografo di Maria e quindi patrono dei pittori. Fin dal principio, inoltre, la cappella divenne il luogo identitario entro al quale racchiudere la memoria imperitura delle spoglie mortali degli artisti che avessero voluto essere lì sepolti legando perennemente il proprio nome all’Accademia, fra cui Jacopo Pontormo, Benvenuto Cellini, Lorenzo Bartolini e Rodolfo Siviero.

 

Finale parete Nord. Particolare. Foto Ottaviano Caruso

 

La Cappella che riassume nel suo alto valore spirituale gli oltre quattro secoli di vita dell’Accademia delle Arti del Disegno subì ingenti danni durante l’alluvione di Firenze del 1966, ma mantiene ancora la sua decorazione originaria. Oggi è utilizzata dai professori dell’Accademia delle Arti del Disegno per la celebrazione della messa solenne del 18 ottobre, giorno di San Luca, e per altre funzioni religiose legate all’Accademia e ai suoi membri.

 

Vista d’insieme. Foto di Ottaviano Caruso

 

Cristina Acidini – Presidente Accademia delle Arti del Disegno “Grazie al decisivo e generoso sostegno dei Friends of Florence, d’iniziativa del nostro Segretario generale Giorgio Bonsanti, il sapiente restauro effettuato da Goia Germani, Cristiana Conti e Alessandra Popple, ha restituito piena visibilità al cuore antico dell’Accademia delle Arti del Disegno: la cappella dove si svolsero le prime adunanze e ricevettero le onoranze funebri artisti accademici eccellenti. Quella che fu la prima impresa collettiva di questo gruppo di artisti innovativo e consapevole, guidato da Giorgio Vasari, si presenta oggi in tutta la sua complessità iconografica e in tutta la sua pluralità stilistica, all’insegna di una ritrovata armonia”.

 

Particolare della Parete Sud. Foto di Ottaviano Caruso

 

Simonetta Brandolini d’Adda Presidente di Friends of Florence “Sostenere il restauro di questo luogo così bello e così importante per l’arte è motivo di grande orgoglio per Friends of Florence. Ringrazio sentitamente la Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno Cristina Acidini, e il Segretario Generale Giorgio Bonsanti, per aver consentito il progetto di intervento. Il nostro grazie va anche a Jennifer Celani funzionaria di zona e responsabile dell’Alta sorveglianza sul bene, per la Soprintendenza ABAP per la Città Metropolitana di Firenze e le Province di Pistoia e Prato e alle restauratrici Gioia Germani, Cristiana Conti e Alessandra Popple che hanno realizzato l’intervento con meticolosa attenzione durante tutto il lungo periodo della pandemia.

 

Vista d’insieme. Foto di Ottaviano Caruso

 

I miei più sentiti ringraziamenti vanno al donatore unico che ha sostenuto questo meraviglioso progetto: The Giorgi Family Foundation. La Santissima Annunziata è un luogo molto caro a Friends of Florence. Dal 2010 a oggi sono stati tanti i restauri che abbiamo sostenuto in basilica e in convento: dal Cristo ligneo di Antonio o Francesco da Sangallo proprio nella Cappella dei Pittori, alla Madonna del Sacco di Andrea del Sarto nel Chiostro Grande, al Cristo, ai rilievi bronzei e alla Madonna del Soccorso nella Cappella del Giambologna, fino al Chiostrino dei Voti e alla Cappella di San Nicola che attualmente è in restauro e che ci auguriamo presto di presentare.”

 

Santi di Tito. Foto di Ottaviano Caruso

 


 

Comunicato stampa da:

Friends of Florence

Elisa Bonini: elisaboniniitaly@friendsofflorence.org

+39 333 6729563

Articoli correlati

Michel Parmentier a Firenze Leggi articolo
Ultimi giorni per Donatello Leggi articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.